Burton×Chanel
Un brand manual immaginario che fa dialogare lo streetwear tecnico della montagna con l' Haute Couture parigina.
Come si fa a convivere con un ossimoro visivo e culturale? Da un lato l'universo Burton: cultura di strada, estetica "rebel" da montagna, fango, neve, pura funzionalità d'azione. Dall'altro Chanel: rigore geometrico, bianco e nero puro, raffinatezza senza tempo.
La sfida vera era di evitare il cliché più scontato del co-branding: la sovrapposizione pigra di due loghi. Serviva un punto di sintesi in cui entrambi i brand collaborassero in una visione unica.
Ho costruito l'identità su quattro pilastri, ciascuno pensato per far emergere una terza entità — non Burton "vestito" da Chanel, né Chanel "prestato" alla montagna.
Nato come concept di portfolio, il progetto si è rivelato un solido manifesto di brand design — riconosciuto per la sua verosimiglianza strutturale ed esecutiva.
"La soddisfazione più grande è far dialogare due mondi con una brand distanti anni luce con una brand manual verosimile."
Hai due mondi da far dialogare senza compromessi?
Lavoro con brand che vogliono esplorare territori inediti senza diluire la propria identità.