MODAR
TECH
Un magazine d'avanguardia nato per rompergli schemi dell'editoria scolastica e portare l'energia di una sfilata dentro le pagine stampate.
Come si infonde il movimento di una passerella in qualcosa di geometricamente statico come la pagina stampata? Questa era la prima vera complessità: il sistema moda è rapido e mutevole, la carta no.
La seconda sfida era di equilibrio: la rivista doveva preservare l'autorevolezza tecnica di una pubblicazione accademica, ma parlare con un linguaggio audace e quasi anti-narrativo, capace di risuonare con la Gen Z e valorizzare le visioni più dirompenti degli studenti.
"Rompere gli schemi dell'editoria scolastica per infondere ritmo, dinamismo, la stessa energia cinetica di una sfilata — direttamente tra i fogli."
Ho lavorato su tre leve di design, ognuna pensata per rompere la rigidità della gabbia editoriale classica senza perdere il controllo della produzione.
La rivista è stata accolta con profondo entusiasmo dalla direzione dell'Istituto Modartech e dal corpo docente.
Oltre al valore estetico, il progetto è stato lodato per la maturità esecutiva del file di produzione — gestione impeccabile di gabbie, profili colore e abbondanze, al livello delle pubblicazioni dei grandi studi internazionali.
Il vero punto di orgoglio è il ritmo interno dell'intera pubblicazione. Sfogliarla restituisce una tensione visiva coerente dalla prima all'ultima pagina — equilibrio tra densità informativa e facciate quasi vuote che catturano l'attenzione senza stancare.
"Saper governare la tipografia pesante e lo spazio bianco per restituire l'energia di un editoriale di testate iconiche è la firma visiva che attesta la qualità del lavoro."
Hai un magazine o una pubblicazione che deve rompere gli schemi?
Lavoro con istituti, brand editoriali e redazioni che vogliono un'identità visiva audace e tecnicamente impeccabile.